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DAVIDE LOMBARDI

Naturopata
Operatore Olistico
Master Yoga
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CHI SONO

Testo tratto dal libro: “Oki do, per apprezzare il valore della vita” (ed. Mediterranee)

 

Mi sono spesso interessato dei problemi degli altri ma tramite l’Oki do mi sono reso conto che il motivo per cui lo facevo era per aiutare me stesso. Ho verificato che quello che vedo negli altri è una mia parte riflessa dalla quale posso imparare molto. Quando ho iniziato a capire che nessun altro poteva risolvere i miei problemi allora ho iniziato a cercare una possibile soluzione. Innanzitutto ho focalizzato sul cambiare la mia condizione indipendentemente dai problemi che c’erano in quel momento. 

Grazie alla semplificazione dello studio dell’Oki do che il M° Yahiro ha costantemente cercato di offrire ho deciso di scegliere ed applicare, in modo consapevole e per un certo periodo, lo stesso principio in tutte le cose che facevo nell’arco dell’intera giornata. Dato che durante una giornata si vivono più situazioni, piacevoli e non piacevoli, la differenza tra un allenamento di pochi minuti e un allenamento costante e continuo in una giornata si è fatta subito evidente perché solo nel secondo caso ho sentito che quel principio aveva un valore e che quando veniva applicato nel modo corretto portava dei benefici. Ho scoperto così che seguire i principi dell’Oki do mi avvicinava alla legge di Natura dandomi tranquillità e pace. L’esperienza maturata con la pratica ha aumentato la mia sensibilità e, anche se non posso avere la certezza di quello che non c’è stato, ho la conferma che il sentire in modo corretto porta ad essere al posto giusto al momento giusto.

L’aumento della sensibilità ha inevitabilmente risvegliato parti che pensavo passate ma che in realtà erano solo state messe da parte perché non risolte. Una delle difficoltà più grandi è arrivata quando mi sono reso conto di quanto era forte il mio desiderio di essere considerato e apprezzato. Per fortuna sono avvenute numerose situazioni che me lo hanno fatto notare. Ne ricordo una in cui, anche se innamorato, ero più concentrato sull’essere gratificato dal titolo acquisito socialmente e meno sul cercare di comprendere cosa richiedeva il mio ruolo di compagno. Inevitabilmente mi sono ritrovato solo e ho dovuto fare i conti con tre tipi di sofferenza. La prima era mentale, sul rendermi conto che la separazione era stata dovuta alla mia incapacità di comprendere cosa serviva fare. La seconda emozionale, perché non sono riuscito a dare valore a chi avevo vicino. La terza fisica, la riacutizzazione di un’ulcera duodenale. Con il passare dei giorni mi sono reso conto che la sofferenza più grossa era l’attaccamento al problema stresso e che, con il passare del tempo, mi faceva sentire sempre più negativo. Con la testa in confusione ho deciso di andare a camminare e solo dopo alcune ore ho iniziato a sentire che mi stavo rilassando e la testa si era alleggerita. Di fatto, anche se in quel momento non me ne ero ancora reso conto, avevo iniziato un processo che stava cambiando la mia condizione. Dato che i pensieri continuavano ad avere il sopravvento su tutto il resto ho continuato il bilanciamento dalla condizione fisica sciogliendo le tensioni presenti nell’addome e nella schiena tramite l’auto trattamento, l’impegno fisico e il respiro rendendo quest’ultimo via via sempre più profondo. Quando si è creata una stabilità fisica è arrivata senza sforzo, nei momenti di allenamento statico, l’immagine di luce. Solo dopo essere riuscito a creare un’immagine consapevole ho iniziato a chiedere a me stesso: “qual è il mio compito?”, aspettando che dal mio interno arrivasse una risposta. Tutto questo processo è durato giorni e più utilizzavo i momenti liberi della giornata per allenarmi più ne sentivo la necessità. Il benessere non consapevole dei primi giorni, ma cosciente che mi stavo staccando dal pensiero, ha lasciato via via solo spazio ad un profondo senso di gratitudine per la vita e che l’essere ancora vivo era più importante di qualsiasi altra cosa. Lo stesso ringraziamento mi ha fatto sentire più stabile, più tranquillo e quindi più sereno. Oggi posso dire che quando si accetta la sofferenza con ringraziamento il Cuore si rilassa e tutto appare come un’occasione per vivere meglio. Per bilanciare la sensazione di sentirmi continuamente giudicato ogni volta che faccio qualcosa cerco di chiarire il motivo per cui lo faccio e l’obiettivo da raggiungere, cerco di fare nel migliore dei modi così posso pensare che chiunque altro, con il suo modo, sta cercando di fare bene. 

Un pensiero e il primo ringraziamento va ai miei genitori dai quali ho imparato tanto tramite il loro esempio: da mia madre nel cercare di non disturbare, da mio padre nell’avere l’onore di aiutare gli altri. 

Attualmente sono un libero Ricercatore.

QUALIFICHE ACQUISITE

Naturopata Trainer

Operatore Olistico Trainer

Direttore Didattico dell'Ente Formativo "L'Armonia del Cuore" per Operatori Olistici Wellness Giver

Maestro 6°dan Meiso Shiatsu 

Educatore BioNaturale

Istruttore 3° dan Oki do Yoga 

Operatore Meiso Shiatsu 

Kinesio Taping: Certificate of Completion

Docente Nazionale Discipline Olistiche e Bionaturali

Yoga Master 

Maestro Discipline Olistiche e Bionaturali

Master Reiki 

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meditazione zen giarsino pietre Davide.J